Ci sono stati vari dibattiti sulla pratica dello yoga nel Sikhismo e sul fatto se le pratiche yogiche sono in linea con gli insegnamenti del Sri Guru Granth Sahib Ji. In particolare, i Sikh affiliati alla fondazione 3HO, fondata da Siri Singh Sahib, Harbhajan Singh Yogi Ji sono stati particolarmente messi sotto accusa da parte di alcuni, che affermano che la pratica dello yoga è in contraddizione con gli insegnamenti dei Guru Sikh e nessun Sikh dovrebbe partecipare ad alcuna forma di yoga.
Coloro che sono contrari alla pratica dello yoga, hanno la tendenza a citare integralmente alcuni versi delle scritture sikh per respingere completamente lo yoga, senza avere o fornire alcuna reale comprensione dello Shabd completo o del suo contesto storico. Dopo molte discussioni e ricerche sul Sri Guru Granth Sahib Ji, è molto chiaro il tipo di yogi e di pratiche yogiche che ivi sono state esaminate.
Effettivamente, i Guru Sikh e Bhagat hanno messo in discussione gli obiettivi legati alle pratiche yogiche e le sei scuole di filosofia seguite dagli asceti yogi Indù, che sono caratterizzate da uno stile di vita di astinenza dal mondo e dai piaceri sensuali, come mezzi di ricerca della pace e liberazione interiori.
Nonostante ciò, lo yoga ha avuto un impatto significativo ed è cresciuto in popolarità in molte comunità Sikh in tutto il mondo, come metodo per promuovere il benessere mentale e fisico. Lo yoga di per sé presenta molti benefici e aspetti positivi, incluso il diventare più flessibili, ciò che permette di sedersi per lunghi periodi di tempo per meditare. È anche un fantastico strumento per mantenere la mente cosciente focalizzata sullo Shabd o mantra che viene recitato.
1. Cos'è lo Yoga e cosa significa nel contesto termini all'interno di Gurbani?
In termini semplici lo yoga, come noi comunemente lo intendiamo, è una pratica fisica e mentale, che passa attraverso una serie di tecniche per controllare la mente ed il corpo, per rafforzare la flessibilità e per respirare in modo più completo e consapevole.
Nel sanscrito "yoga", derivato dalla parola " yuj ", che significa unione, ed è un termine che rimbalza attraverso tutto il Gurbani.
In particolare, l'Induismo sottolinea che le pratiche yoga, sia fisiche che mentali, sono necessarie per raggiungere la liberazione (Moksha). Al contrario, nel Sikhismo, Sri Guru Granth Sahib Ji respinge continuamente questa nozione che si possa raggiungere la liberazione tramite l’esecuzione di varie posizioni yogiche, tecniche di respirazione o pratiche rituali.
Il Gurbani afferma chiaramente che la più alto forma di yoga è la meditazione.
Affinché un Sikh possa raggiungere la liberazione o l’unione (yog) con Dio (lo Yogi Supremo), esso deve rimanere assorto nella meditazione del Nome del Signore; questa è la strada maestra dello yoga.senza il Nome del Signore, il vero yoga (unione) non è mai raggiunto.
2. Dunque la pratica del Kundalini Yoga (3HO) o qualsiasi altra forma di Yoga è contraria al Sikhismo?
Se uno crede, facendo varie pratiche yogiche, di poter raggiungere liberazione e l’unione con Dio, allora questo è contrario agli insegnamenti dei Guru Sikh. Tuttavia, se uno fa yoga esclusivamente allo scopo di sviluppare il proprio benessere mentale e fisico e stabilizzare i propri livelli di concentrazione, mentre si medita sulla Parola del Guru, allora questo è accettabile nel Sikhismo.
In termini di Kundalini Yoga, il Gurbani raffigurano le pratiche di purificazione interiore e di controllo della respirazione, specificando però che lo sperare di raggiungere la pace e l’emancipazione unicamente attraverso tali pratiche sia una falsa pretesa.
Molti distorcono il senso i questo Shabd per rigettare completamente la pratica del Kundalini Yoga. Tuttavia questo Shabd spiega chiaramente che coloro che si abbandonano a tali pratiche nell'illusione di poter raggiungere liberazione e unione sono infatti spiritualmente ciechi.
È attraverso il Gur Shabd e il Gurmantar che il Kundalini Yoga diventa efficace.
Bhatt Gayandh rafforza ulteriormente il fatto che la Kundalini sale nella sacra congregazione attraverso la Parola del Guru ed è attraverso il GurShabd che noi cominciamo a capire chi siamo veramente. Venerando il Nome del signore all’interno del proprio cuore e abbracciando lo Shabd del Guru, uno potrà certamente raggiungere compimento, purificazione interiore e unione.[v2-159]
Se queste pratiche yogiche fossero contrarie agli insegnamenti di Sri Guru Granth Sahib Ji, allora perché importanti santi Sikh e Brahmgiani avrebero praticato intense tecniche yogiche durante il loro stato spirituale e meditativo di bhagti? Il loro obiettivo primario mentre eseguivano elementi di pratiche connesse allo yoga consisteva essenzialmente nel contemplare il Signore in meditazione, che è anche una pratica comune tra i Sikh del 3HO, che usano lo yoga come strumento per meditare.
3. Recitare Gurbani e cantare i mantra durante lo yoga è sbagliato?
No, non lo è. Gurbani chiaramente afferma:
Il Gurbani chiaramente ordina ai Sikh di centrare la propria coscienza sul Gurmantar in ogni momento mentre camminano, mentre sono seduti, quando dormono e quando sono svegli. Se uno esegue yoga, mentre centra la propria mente nel ricordo del Nome del Signore, allora questo non è accettabile? Le pratiche yogiche sono lì semplicemente come strumento per aiutare la mente a concentrarsi durante lo stato meditativo.
Questa pratica è prevalente tra i Sikh del 3HO, dove il fisico e il mentale e le tecniche del Kundalini Yoga sono in sintonia con lo Shabd Guru e i mantra meditativi, in particolare mirati ad aiutare a controllare la mente e il corpo e a risvegliare il sé interiore attraverso la fede amorevole e la devozione.
Questa forma di yoga non solo sottolinea la capacità di mantenere un corpo flessibile e sano ma in maniera ancora più importante conduce a restare assorti nella meditazione e nello Shabd del Guru.
I Sikh della fondazione 3HO non hanno mai affermato che le loro pratiche di Kundalini Yoga mirino al raggiungimento della liberazione o all’unione con il Signore, ma che esse sono semplicemente uno strumento per disciplinare la mente e il corpo a rimanere assorti nella meditazione, quindi attaccandoli al loto dei piedi del Guru. Ciò non va contro agli insegnamenti del Sri Guru Granth Sahib Ji, perché il praticante è comunque assorto nella meditazione secondo gli insegnamenti.
4. Chi è il Vero Yogi?
Yogi, nel modo semplice in cui lo comprendiamo, è il nome dato al praticante di yoga che unisce la mente e il corpo attraverso varie posture ed esercizi yogici. Guru Ram Das Ji, tuttavia, afferma che il vero Yogi è in effetti Dio stesso, il Vero Unificatore dell'anima.
È attraverso il canto e il ricordo del Nome del Signore che la mente e il corpo diventano connessi e affinché l’anima possa gioire in unione con l’Anima Suprema. Lo yogi, chi si unisce agli altri tramite lo Shabd Guru come meccanismo per liberare l'anima e raggiungere l'unione con Dio, è un vero yogi.
5. Riferimento agli yogi nel Gurbani
Gli Yogi a cui Gurbani fa frequentemente riferimento sono gli yogi asceti Indù, eremiti e celibi, che hanno rinunciato al mondo alla ricerca della pace interiore e visitano i sacri santuari di pellegrinaggio per effettuare i bagni rituali.
Alcuni hanno rinunciato alle loro famiglie e vanno in giro mendicando elemosina dalle altre persone; altri si radono la testa o si amputano gli arti per compiacere un particolare divinità.
Essi fanno affidamento rigorosamente alle 84 posizione yogiche e al mettere il proprio corpo in condizioni estreme come atti di devozione, per raggiungere mistici poteri soprannaturali. Tuttavia, Gurbani chiaramente spiega che, nonostante tutte queste pratiche e rituali, gli yogi sono confusi e illusi dal dubbio.
Questi yogi sono chiaramente riconoscibili dal loro aspetto, con lunghi capelli arruffati e barbe, orecchini a cerchio, alcuni vanno in giro nudi e alcuni semi nudi, altri indossano logorati perizomi color ocra e sono cosparsi di cenere. Questi yogi sono prevalentemente noti per vagare attorno alle tombe e ai luoghi di cremazione.
Il Gurbani insegna che il Signore non è soddisfatto di queste azioni; questo non è la vero forma di yoga ma inutili azioni ritualisticheche che non hanno alcuna utilità per un Sikh del Guru.
Al contrario, i Sikh che praticano lo yoga, sono lontani da questa immagine dello yogi ascetico o condividono l’obiettivo finale della liberazione, attraverso le pratiche descritte nel Gurbani.
In conclusione, la pratica dello yoga lo è consentita per un Sikh laddove il Nome del Signore venga utilizzato come la vera forma dello yoga (unione) in modo coerente con il Gurbani.
È un principio dei Guru Sikh, che istruirono i loro Sikh a contemplare e meditare sulle parole del Nome Signore in ogni momento e in qualunque stato.
Quando l'obiettivo finale dello posizioni e degli esercizi dello yoga viene visto come unico mezzo per raggiungere la liberazione, questo è stato certamente respinto dai Guru Sikh. È comunque molto chiaro studiando Sri Guru Granth Sahib Ji quali siano i tipi di yogi e le dottrine seguite da questi yogi che Gurbani evidentemente contesta e rifiuta come la Verità ultima.
~ Harjinder Singh Khalsa su SIKIWIKI https://www.sikhnet.com/news/yoga-sikhism