
La parola successiva è Ajūnī.
Nello stesso modo in cui Akāl, A-Kāl, è “Non morte”, poiché Jun significa vita, Ajūnī, A-Jun, è “Non vita, oltre la vita”.
Jun è generalmente utilizzato per le nascite. Non sta dicendo che sia senza vita, non sta dicendo che non c’è vitalità in esso, bensì che è oltre le vita. Juunni, “oltre la vita”, “nessuna vita” o “nessuna nascita”.
Un commento riguardo la pronuncia. Talvolta lo sentiamo pronunciato come Ā-junni. Ā-junni, come se dovesse esserci un Kanna lì, ma non c’è, Quindi non lo pronunciamo Ajunni, giusto per stare attenti, a volte lo pronunciamo con una Kanna extra che non c’è.
È interessante notare che in tutto il Guru Granth Sahib Ji, questo particolare modo in cui la parola è scritta appare così solo nel Mool Mantra. In ogni altro posto dove questo è scritto, nello Shabad, è scritto Ajoonni. Qui la pronuncia è Ajunni. Nel Bani, negli Shabad, sarà pronunciato Ajoonni. E’ interessante che questa ortografia appaia solo nel Mool Mantra, e che il Mool Mantra appare più volte in tutto il Bani, ogni volta che viene avviato un nuovo Rāg. Significano esattamente la stessa cosa, ma negli Shabad lo vedrai come Ajooni, mentre nel Mool Mantra lo vedrai come Ajūunī.
Oltre la nascita, nessuna nascita, nessuna reincarnazione: ciò a cui Guru Nanak Dev Ji sta cercando di alludere è che Dio non è qualcosa che nasce dentro di te. Non è qualcosa che puoi ottenere.
Non è solo un altro mattone da aggiungere alla tua identità. Non è un nuovo sviluppo dentro di te.
Non è qualcosa che non c’era prima e che c’è adesso o che ci sarà in futuro.
Non è necessaria alcuna nascita perché esso esista dentro di te. È già lì. È permanentemente lì.
Nel Japji Sahib si dice Thapia Na Jae. Thap significa costruito. Thapia Na Jae, Kita Na Hoe, non è mai stato creato. E lo stesso vale dentro di te. Non è qualcosa che deve essere creato dentro di te.
Se torni all’analogia della luce, la luce ha sempre brillato dentro di te. Tu e la luce siete la stessa cosa. Thapia Na Jae, Kita Na Hoe, non deve essere costruito. Non deve essere ottenuto, non deve essere realizzato, non deve essere illuminato. Āpe Āp Niranjan Soe, è già lì. Āpe Āp, è già lì.
Anjan è una parola usata per Maya. Niranjan significa senza Maya. È l’Essere dentro di te che non ha attaccamenti. È l’Essere dentro di te che ha lasciato andare tutti i mattoni. Āpe Āp, è già lì nel suo stato senza desideri dentro di te. Āpe Āp, Niranjan Soe.
, quando si intraprende questo percorso spirituale, a volte si parla di trovare Dio. “Voglio trovare Dio”, come se fosse qualcosa che non hai mai visto prima, un frutto che non hai mai assaggiato prima, qualcosa di nuovo da ottenere.
Ma questo non è qualcosa che devi impiantare dentro di te. Non è qualcosa che ha bisogno di essere coltivato, non è qualcosa che ha bisogno di essere allevato. Va semplicemente scoperto o riscoperto come qualcosa che è già lì, dietro a tutto il rumore della tua vita. È Quello che dà significato ai mattoni. Altrimenti i mattoni non significano niente. È Colui che sta dando significato a tutto questo; è la luce che illumina la stanza.
Appena si spegne la luce, appena una persona muore, diventa una fortezza vuota, una villa abbandonata. Entri in una casa che non è stata abitata da molto tempo, e non importa quanto fosse bella un tempo, non sembra più bella. Non ha più il fascino che aveva una volta.
Cos’è che gli dà quel fascino? La vita gli dà quel fascino.
Quando qualcuno muore e guardi il suo corpo, cosa manca? Il corpo è ancora lì. Potrebbe indossare ancora gli stessi vestiti e tutti i gioielli, ma manca qualcosa. Manca la vita al suo interno.
Ciò che dà significato a tutto il tuo corpo, alla tua mente, ciò che effettivamente la rende viva, è quella luce che è già accesa dentro di te.
È la lampadina che illumina tutto il resto, che in realtà dà significato a tutto il resto. Non puoi vedere e apprezzare una bella opera d’arte se non è per la luce che la illumina effettivamente. Non puoi vedere un’opera d’arte al buio. Non sei un Essere in cui la luce è spenta. Il fatto stesso che tu sia vivo significa che la luce di Dio, la luce della vita, è già accesa dentro di te.
Ecco perché non è una cosa che nasce. E quando sei nato tu, quando è nato il tuo corpo, non è nata la vita. La vita è stata semplicemente donata. C’era una lampadina e intorno ad essa fu costruita la fortezza. La lampadina era sempre lì. La luce era sempre lì.
Sei nel tuo vero stato, Ajhuni. Tu stesso sei oltre la nascita.
Ci piace pensare ad ajhuni come “Otterrò l’illuminazione in questa vita e non dovrò andare in un’altra vita”. Ma di nuovo, questa è la tua mente che si proietta nel futuro. In questo momento sei un essere che non è mai nato.
E quando parliamo di “Sono nato”, ciò che in realtà intendiamo è il giorno in cui il corpo venne su questa terra. Questo è davvero ciò che intendiamo. Ma quando è stata impiantata la vita in quel corpo? Era già presente nella cellula della madre? La vita era già lì.
Quello che sei non è limitato al tuo corpo.
Sai, se ti chiedessi, “Dai, dimmi di più”, potresti dirmi che hai 25 anni, o qualunque sia la tua età. Potresti darmi un’età. E ciò che intendi con questo è che questo corpo ha 25 anni. Tu non hai 25 anni. Questo corpo ha iniziato a essere costruito 25 anni fa, ma la realtà è che tu hai più di quell’età. Non hai neppure gli anni che pensi di avere. Il tuo corpo fisico è in realtà più vecchio di quanto tu pensi. In realtà è molto più vecchio.
Cosa ha creato il tuo corpo fisico? Da dove viene la vita?
La nascita avviene dalla fusione di due cellule, una delle quali è l’uovo femminile. È interessante notare che all’interno di una donna, all’interno delle ovaie, ci sono già tutti gli ovuli che lei avrà. Ogni uovo che tu avrai è già dentro di te. Per quelle di voi che devono ancora avere figli, quel bambino è già presente dentro di voi. Quell’uovo c’è già, è già nato.
E la scienza ha rivelato che quando tu eri nel grembo di tua madre e ti formavi, quando tu stessa eri un feto, una delle prime cose che si creano nel feto femminile sono le ovaie. E all’interno delle ovaie del feto femminile ci sono già tutte le uova. Capisci questo: prima che tu nascessi, esistevi già in tua madre. Diciamo che tua madre aveva 20 anni quando ti ha avuto. La cellula che ti ha creato era già lì per quei 20 anni prima che tu nascessi, dentro tua madre. E quando tua madre si stava formando come feto dentro tua nonna, quell’uovo che ti ha creato era già lì. L’uovo che ti ha creato è iniziato nella tua nonna.
Allora dimmi, quanti anni hai? Perché non sei nato il giorno in cui sei venuto fisicamente al mondo. Sei almeno due generazioni più vecchio di quanto pensi di essere. Il tuo corpo fisico era in tua madre e quando tua madre si stava sviluppando, dentro alla tua nonna. Quanti anni hai? Non sai nemmeno quanti anni hai. Tutto quello che sai è quando è stato posato il primo mattone secondo la tua comprensione. Ma la maggior parte delle persone in questa stanza hanno almeno 100 anni.
Allora che cosa sai a proposito della tua nascita? Sai molto poco su cosa sia il tuo corpo fisico, per non parlare di quanti anni ha la tua luce.
E dicono che tutto ciò che vediamo intorno a noi nell’universo ha avuto inizio dal Big Bang. Immagina che il Big Bang abbia creato l’universo. Ha creato gas. I gas si sono riuniti, si sono solidificati e sono diventati energia. L’energia si è solidificata nelle rocce. Le rocce sono diventati pianeti. I pianeti si sono scontrati con altri pianeti e ne hanno creati di nuovi. E all’interno di quei pianeti è stata creata la vita.
Quello che tu sei, il tuo corpo fisico dipende da questo pianeta e questo pianeta dipende dal Big Bang. Tu sei una creazione del Big Bang. Una parte fisica di te esisteva quando iniziò il Big Bang. Quanti anni hai? Tu sei vecchio quanto la creazione. Il tuo corpo reale non è altro che una particella di una stella.
Lo sapevi che sei una star? Sei una stella, ma non nel modo in cui affermiamo l’ego.
Ma noi non ci consideriamo così. Ci vediamo solo come i mattoni che comprendiamo. Quello che ti sto dicendo è che gli stessi mattoni che poni come fondamenta di ciò che sei, dipendono da altri mattoni. Quando inizi a scavare un po’ più a fondo ti rendi conto che in realtà quel mattone doveva provenire da qualche parte. Da dove proviene?
Sei molto più vecchio della fortezza che hai costruito intorno a te. E questo solo se parliamo del tuo corpo fisico. Anche solo per il tuo corpo fisico, non puoi in realtà stabilire un periodo di tempo attorno ad esso. Sei una creazione di tua madre e tuo padre, esistevi già dentro tua madre e tuo padre. Pensa a quanti anni avevano tua madre e tuo padre quando sei nato. Hai almeno la loro età. Ma loro esistevano nei loro nonni, che a loro volta esistevano nei loro nonni.
Quando dici “Io ho così tanti anni”, tutto quello che fai è mostrarmi un mattone, e io posso mostrarti che quel mattone in realtà proviene da uno strato di mattoni. E proveniva dal cemento. E proveniva dalla sabbia. E proveniva dall’acqua. Quel mattone da solo, aveva bisogno del creatore di quei mattoni. La tua identità, anche solo il tuo corpo fisico, è molto più antica. Davvero non hai alcuna comprensione della tua nascita.
Ed è a questo che allude la parola Ajuni. La tua nascita è un’illusione. La tua nascita è il culmine di molte cose che hanno dovuto accadere, affinché tu potessi nascere. Non sai niente a proposito di te stesso.
Ma quello che sai è che dal momento in cui hai iniziato a nascere, l’orologio ha iniziato a ticchettare. E il giorno in cui hai iniziato la vita, hai iniziato a fare un passo avanti verso la morte.
Non sei mai stato più vivo di quanto lo fossi il giorno in cui sei nato. Ogni giorno, da allora in poi, ti avvicini sempre di più alla morte. Eri il più vivo il giorno in cui sei nato. Tutto il resto è solo un po’ più vicino alla morte. Sei meno vivo.
Ogni compleanno che festeggi, stai celebrando un accorciarsi della vita, e non un allungamento della vita. Si stai dirigendo in una sola direzione. Non stai festeggiando la nascita. E poi quale nascita festeggeresti? Perché non sai quando sei nato. Quando è stata creata la tua cellula? Non lo sai.
Il tuo compleanno è un altro mattone, è un’altra illusione a cui ti aggrappi. “Ho così tanti anni”. No non lo sei, sei molto più vecchio di così. Allora cosa stai festeggiando? A cosa ti stai aggrappando? Ho compiuto 18 anni. Ho compiuto 21 anni. E’ la società che rafforza questi messaggi.
Gurbani sta rafforzando un messaggio diverso: sei molto più vecchio di quanto pensi di essere.
Ma dentro a questo corpo che non sai quanti anni abbia, c’è una luce. E quella luce in sé, non è associata al giorno in cui è nato il tuo corpo. Se chiudi gli occhi e guardi quello che chiami IO, io sono questa persona, noterai che quell’ “io sono” è lo stesso “io sono” che era lì quando avevi 10 o 12 anni. E’ la stessa persona che è lì. È lo stesso “io sono”. E questa è la parte che è veramente viva. E se passi più tempo a guardarlo, che cos’è questa cosa chiamata Io? Cos’è questa cosa che è viva?
Tu non sei effettivamente in grado di definire quanti anni ha. Questo è l’essere immutabile dentro di te. Questo è l’essere senza tempo dentro di te. La parte che è viva. Ajunni.
Il video della lezione originale di Bhai Satpal Singh, dell’organizzazione Nanak Naam, tradotto in italiano il più fedelmente possibile.
Per gentile concessione di https://www.nanaknaam.org/